Cosa contiene il database di vCenter Server

In questo articolo verrà esaminato il database utilizzato da vCenter Server, per informare coloro che si chiedono quali dati memorizza o che non hanno mai controllato il suo contenuto ;-). Il database crea principalmente alcune tabelle per memorizzare dati relativi ad eventi, allarmi, informazioni su HA, DRS, sui nodi ESX/ESXi (statistiche, capacità dello storage, spazio libero, …), informazioni sulle VM e sui processi schedulati. […]

Continua a leggere

Cluster VMware vs cluster Microsoft

In questo post verranno trattati i vantaggi di implementare un cluster Microsoft e quelli invece di un cluster VMware vSphere. Un cluster Microsoft ha il vantaggio che sono monitorate le applicazioni all’interno del sistema operativo, ad esempio SQL Server: se l’applicazione su uno dei nodi del cluster ha un crash, subentra immediatamente l’istanza sull’altro nodo in modo da garantire continuità di servizio. Nel caso di VMware invece può essere configurato un cluster con la Fault Tolerance (FT), la funzionalità che meglio si avvicina a MSCS. […]

Continua a leggere

VMware HA e nodi isolati

Vedremo in questo post il comportamento di un cluster virtualizzato in cui è stata abilitata la funzionalità HA. Da ricordare che un cluster può essere configurato unicamente tramite un vCenter Server, che resta necessario per il corretto funzionamento di funzionalità quali vMotion e DRS, ma non per l’HA: se il vCenter Server si blocca o ha un guasto, l’HA è comunque garantita per tutti i nodi del cluster. […]

[Virtualizzazione] Cluster in HA e Disaster Recovery

Sempre più diffusi sono i sistemi cluster, costituiti da gruppi di computer (tipicamente server) collegati tra loro ed in grado di lavorare insieme. Il sistema cluster minimo prevede l’utilizzo di due nodi collegati tra loro. Nello specifico esistono tre tipi di cluster:

* attivo/passivo, detto anche cluster in HA (High Availability), o anche cluster failover;
* attivo/attivo ad alte performance, o cluster di nodi che lavorano in parallelo;
* attivo/attivo con bilanciatore di carico (NLB, Network Load Balancing).

Il primo tipo di cluster viene anche definito HA (High Availability), e la sua funzionalità è quella di garantire sempre un determinato servizio. Tale servizio viene erogato dal computer attivo, ma qualora dovesse verificarsi un malfunzionamento, il sistema cluster provvederebbe ad avviare immediatamente uno degli altri nodi, che entrerebbe in sostituzione di quello appena guastato. Generalmente questo tipo di cluster adotta il supporto dei dischi di Quorum per condividere con tutti i nodi i dati precedentemente utilizzati dalla macchina che è andata in failure. Il secondo tipo di cluster è costituito da nodi che lavorano in parallelo per garantire elevate prestazioni. Ogni processo sottomesso al sistema cluster viene suddiviso tra le macchine che compongono il sistema. L’ultimo tipo di cluster è quello attivo/attivo, in cui tutti i nodi che lo compongono sono sempre attivi, e vi è un bilanciatore di carico che distribuisce le richieste al nodo meno occupato. […]