Connettere una macchina virtuale attraverso un proxy

Vediamo oggi come configurare una VM, ospitata all’interno di un sistema operativo host Windows, in modo da poterla collegare ad Internet passando attraverso un proxy. Ad esempio questo è necessario in alcuni ambienti dove la navigazione su Internet è possibile solo attraverso un proxy, per motivi di policy interne di sicurezza (aziendale per esempio…). […]

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Sizing di un’infrastruttura server con VMware

Ho terminato la scrittura di un piccolo manuale in cui spiego come dimensionare un’infrastruttura di server/storage per passare da un ambiente fisico ad uno virtuale con VMware vSphere 4.1 (da poco è uscita la versione 5!). Dato che in Rete non ho trovato nessun documento per il dimensionamento della parte server (per la parte desktop invece ci sono alcune ottime guide) che sia leggibile e abbastanza immediato, me lo sono scritto da solo, in modo da poterlo usare come punto di riferimento :-). […]

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Cosa contiene il database di vCenter Server

In questo articolo verrà esaminato il database utilizzato da vCenter Server, per informare coloro che si chiedono quali dati memorizza o che non hanno mai controllato il suo contenuto ;-). Il database crea principalmente alcune tabelle per memorizzare dati relativi ad eventi, allarmi, informazioni su HA, DRS, sui nodi ESX/ESXi (statistiche, capacità dello storage, spazio libero, …), informazioni sulle VM e sui processi schedulati. […]

VMware HA e nodi isolati

Vedremo in questo post il comportamento di un cluster virtualizzato in cui è stata abilitata la funzionalità HA. Da ricordare che un cluster può essere configurato unicamente tramite un vCenter Server, che resta necessario per il corretto funzionamento di funzionalità quali vMotion e DRS, ma non per l’HA: se il vCenter Server si blocca o ha un guasto, l’HA è comunque garantita per tutti i nodi del cluster. […]

[Virtualizzazione] Cluster in HA e Disaster Recovery

Sempre più diffusi sono i sistemi cluster, costituiti da gruppi di computer (tipicamente server) collegati tra loro ed in grado di lavorare insieme. Il sistema cluster minimo prevede l’utilizzo di due nodi collegati tra loro. Nello specifico esistono tre tipi di cluster:

* attivo/passivo, detto anche cluster in HA (High Availability), o anche cluster failover;
* attivo/attivo ad alte performance, o cluster di nodi che lavorano in parallelo;
* attivo/attivo con bilanciatore di carico (NLB, Network Load Balancing).

Il primo tipo di cluster viene anche definito HA (High Availability), e la sua funzionalità è quella di garantire sempre un determinato servizio. Tale servizio viene erogato dal computer attivo, ma qualora dovesse verificarsi un malfunzionamento, il sistema cluster provvederebbe ad avviare immediatamente uno degli altri nodi, che entrerebbe in sostituzione di quello appena guastato. Generalmente questo tipo di cluster adotta il supporto dei dischi di Quorum per condividere con tutti i nodi i dati precedentemente utilizzati dalla macchina che è andata in failure. Il secondo tipo di cluster è costituito da nodi che lavorano in parallelo per garantire elevate prestazioni. Ogni processo sottomesso al sistema cluster viene suddiviso tra le macchine che compongono il sistema. L’ultimo tipo di cluster è quello attivo/attivo, in cui tutti i nodi che lo compongono sono sempre attivi, e vi è un bilanciatore di carico che distribuisce le richieste al nodo meno occupato. […]